martedì 22 maggio 2018

Comuni: parere sfavorevole Revisori su Rendiconto. Responsabilità personale di chi vota atto

COMUNICATO STAMPA 

“Per la prima volta in tanti anni di esperienza amministrativa mi trovo di fronte ad un parere sfavorevole del Collegio dei Revisori sul rendiconto di gestione di un’Amministrazione, una cosa mai vista prima, che dovrebbe far riflettere la risicata maggioranza arancione sul documento contabile che si accingono a votare. Qualora venisse accertato il danno erariale, infatti, la responsabilità sarebbe tutta di chi ha votato l’atto, perché di fronte ad un parere negativo dell’organo tecnico, quello di indirizzo politico non è in alcun modo tutelato”. Ad affermarlo è David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere della Città Metropolitana di Napoli. 

“Il Collegio -continua Lebro- ha avanzato tutta una serie di prescrizioni cui il Comune dovrebbe attenersi per uscire dalla situazione drammatica in cui si ritrova. In queste ore sento avanzare mille ipotesi, compresa quella di eventuali documenti di accompagnamento alla delibera, per cercare di convincere la maggioranza arancione a votarlo. Soluzioni che non servono a nulla e che di certo non sollevano i consiglieri dalle responsabilità personale che saranno chiamati a prendersi”. 

Avrei in ogni caso votato contro il rendiconto -conclude Lebro- ma ora, a maggior ragione, lo farò alla luce di questo importante parere negativo, che fotografa e certifica ancora una volta il totale fallimento dell’Amministrazione de Magistris”. 



Ufficio stampa

Trasporti: in Commissione risposte vaghe ed imbarazzanti

COMUNICATO STAMPA 

“Abbiamo fortemente voluto una riunione della Commissione Mobilità, alla presenza di tutti i vertici dell’ANM, per cercare di fare chiarezza sulla drammatica situazione del trasporto pubblico cittadino, soprattutto sul fronte dei livelli occupazionali, sulla situazione dei servizi, ad oggi palesemente inesistenti e su tutte le criticità finanziarie e di gestione in cui versa l’azienda, ma, ancora una volta, ci troviamo di fronte a risposte vaghe, generiche ed imbarazzanti. Ciliegina sulla torta, l’arrivo del parere negativo dei Revisori sul rendiconto 2017, di cui è causa anche la stessa ANM. Insomma, un quadro a dir poco avvilente, che conferma il corto circuito in cui ci troviamo”. Ad affermarlo è David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere della Città Metropolitana di Napoli. 

“Nemmeno l’annunciata chiusura del deposito del Garittone -spiega Lebro- sono certo servirà a molto, perché non si può pensare di risanare veramente un’azienda senza partire dai veri sperperi, a cominciare dai superminimi che per anni hanno incassato tanti dirigenti, nonostante il Consiglio si sia espresso per rimuoverli. L’Anm, infatti, è solo una delle tante aziende che non ha fatto nulla per ottimizzare i costi attraverso una vera riduzione delle spese del management e per cercare di migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini”. 

“Il dato politico più rilevante -conclude Lebro- rimane il totale fallimento della linea politica di questa Amministrazione, che dopo aver concentrato in posizioni apicali staffisti e uomini di conclamata fede arancione in quasi tutte le società partecipate del Comune, non è riuscita a portare a casa un solo risultato, nonostante la Regione Campania, a fronte della diminuzione delle linee urbane, continui ad erogare ingenti risorse per aiutare Napoli”. 


Ufficio stampa

venerdì 18 maggio 2018

Trasporti: da vertici silenzio assordante. Martedì riunione urgente in Commissione

COMUNICATO STAMPA 

“Di fronte al silenzio assordante di questi giorni sul dramma del trasporto pubblico cittadino, ho richiesto ed ottenuto, insieme al consigliere Esposito, una convocazione urgente della Commissione Infrastrutture Lavori Pubblici e Mobilità, alla presenza di tutti i vertici dell’ANM, per affrontare tutte le criticità del settore: dal nodo del personale, con i dipendenti sempre più incerti sul loro futuro, alla grave crisi finanziaria che, tra guasti tecnici, linee sospese, corse interrotte, scioperi e servizi sempre più precari, si ripercuote inevitabilmente su cittadini e turisti”. Ad affermarlo è David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere della Città Metropolitana di Napoli. 

“Martedì prossimo in Commissione -puntualizza Lebro- sarà l’occasione per approfondire con l’Assessore al ramo Mario Calabrese ed i massimi vertici dell’azienda: l’Amministratore Unico Nicola Pascale, il Direttore Generale Gennaro Narducci e i Direttori di esercizio, Fabrizio Cicala e Vincenzo Orazzo, tutte le problematiche che attanagliano l’azienda. A partire dalle criticità gestionali e finanziarie dell’ANM, approfondiremo lo stato del procedimento di concordato preventivo, la delicata questione del personale e tutti i servizi pertinenti il trasporto pubblico locale che, come sappiamo e come più volte denunciato da sindacati, parti sociali e associazioni di categoria tutte, versano in uno stato a dir poco comatoso”. 

“La situazione è davvero tragica -conclude Lebro-, i servizi sono sempre più precari ed alcune zone della città rischiano di essere completamente tagliate fuori da ogni collegamento, i dipendenti dell’azienda sono in rivolta e chiedono risposte, ecco perché chiediamo ai responsabili di tutto ciò di fare chiarezza sulla strada che intendono percorrere perché così, di certo, non si può andare più avanti”. 

Ufficio stampa

giovedì 10 maggio 2018

Città Metropolitana: ennesimo flop. Conferenza sindaci deserta

COMUNICATO STAMPA 

“Anche oggi la Conferenza dei sindaci è andata deserta. L’organo che, insieme al sindaco e al Consiglio metropolitano, rappresenta uno dei pilastri della legge Delrio, istitutiva delle Città metropolitane, ha snobbato completamente il voto al bilancio. E così i fatti smentiscono palesemente le tante dichiarazioni di questi giorni, secondo cui, a detta delle forze politiche che l’hanno votato e dello stesso sindaco de Magistris, sarebbe vicino alle istanze dei territori. Se fosse realmente così, che ragione avrebbero i 92 sindaci a non presentarsi in Conferenza? Se davvero si riconoscessero nel bilancio politico, approvato in nome di una presunta vicinanza alle loro comunità locali, dovrebbero essere felici di partecipare alla Conferenza. Invece dopo 3 giorni di convocazioni qual è il risultato? Tutte le sedute sono andate completamente deserte e su 92 sindaci si è presentato solo il Vice Sindaco di Mugnano. Un flop che credo non abbia eguali in tutta Italia”. Così David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere della Città Metropolitana di Napoli

“La cosa che mi fa più tristezza -continua Lebro- è che si è cercato di camuffare il voto favorevole al bilancio di previsione in nome di un rafforzamento del legame con i territori. C’è stato chi addirittura in Aula ha affermato che mai l’Ente di piazza Matteotti aveva dato delle risposte così forti e puntuali in termini di investimenti e sviluppo per l’area metropolitana. E allora se i sindaci si fossero sentiti davvero così coinvolti e soprattutto si fossero riconosciuti nelle voci di spesa stanziate per le loro comunità, che motivo avrebbero a non presentarsi in Conferenza per sostenere con vigore quest’atto rivoluzionario?”.

“Quella di oggi -conclude Lebro- in realtà è solo l’ennesima dimostrazione che questo bilancio accontenta solo qualcuno e non l’intera area metropolitana. E il fatto che nessuno dei sindaci delle principali forze che hanno contribuito ad approvarlo si sia presentato in Aula la dice lunga sul fatto che, senza piano strategico, senza una visione, senza una prospettiva di sviluppo per i territori, si tratta di un bilancio senz’anima, per non dire inutile, in cui nessuna comunità locale si sente davvero rappresentata”. 

Ufficio stampa

lunedì 23 aprile 2018

Il mio intervento in Consiglio comunale sul bilancio di previsione

Comune: bilancio fa acqua da tutte le parti. Voto contro l’intera manovra

COMUNICATO STAMPA

“L’intera architettura del bilancio di previsione fa acqua da tutte le parti e pone seri interrogativi a cui la Giunta non è in grado di dare risposte. Basti solo pensare che nel piano di valorizzazioni e alienazioni degli immobili di proprietà comunale, in cui troviamo ad esempio la sede del Consiglio di via Verdi, l’ex Centrale del latte di Corso Malta e l’ex mercato ittico di Duca degli Abruzzi, addirittura mancano le valutazioni della Borsa Immobiliare, per cui la Napoli Servizi si è trovata a fare delle stime di valore presunto degli immobili. Paradosso dei paradossi è la questione del mercato ittico che, se da un lato è inserito nella lista delle dismissioni, dall’altro, nel DUP, si continua a prevederne l’affidamento in gestione agli operatori del settore. Siamo alla follia più totale e, di certo, i pareri del Revisori dei Conti non ci aiutano a fare chiarezza”. Ad affermarlo è David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere della Città Metropolitana di Napoli nel corso della seduta dedicata al Bilancio di previsione dell’Ente. 

“Pur di far quadrare in qualche modo i conti -spiega Lebro-, ci ritroviamo con una lista di immobili da dismettere da far tremare i polsi e che fotografa palesemente l’incapacità di questa Amministrazione. Oltre al fatto che mancano le valutazioni reali e che alcuni di essi non si sarebbero proprio potuti inserire nel Piano in quanto vincolati, nella delibera aggiuntiva inerente le dismissioni, ci ritroviamo un immobile importante come il Palazzo di Via Verdi, che non si capisce come possa essere stato messo in vendita, visto che è attualmente in uso. Come ci ritroviamo l’ex Centrale del Latte, che rappresenta l’unico esempio di valorizzazione che potevamo attuare, con tanto di progetti approvati, e che doveva diventare la sede di Napoli Servizi. Anche perché è davvero ridicolo che una società che gestisce uno dei patrimoni immobiliari più grandi d’Europa continui ad essere un fitto passivo per l’Amministrazione. Ma ancora più vergognosa è la questione del mercato ittico di Piazza Duca degli Abruzzi. Dopo le battaglie portate avanti in Consiglio per mantenerne la destinazione d’uso e la volontà più volte manifestata dall’Amministrazione e dall’Assessore Panini non solo di farvi tornare in tempi brevi gli operatori del settore (attualmente trasferiti al CAAN di Volla), ma addirittura di inserirlo nel più ampio progetto di riqualificazione del parco della Marinella, oggi lo ritroviamo nell’elenco delle dismissioni. Ciliegina sulla torta -continua ancora Lebro- è il parere dei Revisori dei Conti che nonostante ammetta testualmente che il valore complessivo di oltre 88 milioni non trova riscontro in alcuna giustificazione, dà comunque parere favorevole all’atto. Com’è possibile che strutture di supporto e di garanzia come l’organo di revisione e la segreteria generale non evidenzino fino in fondo le palesi criticità e incongruenze rilevate? A tal proposito invierò subito una lettera al Prefetto, al Ministero dell’Interno e alla Corte dei Conti per fare piena luce sulla questione”. 

“A questo punto -conclude Lebro- o sarebbe meglio ammettere che queste dismissioni sono una mera operazione ‘sulla carta’ per coprire i buchi di bilancio, come si evince anche dalle parole di Panini in Commissione, o tutto ciò testimonia che siamo davvero arrivati alla frutta e si dovrebbe prendere coscienza che dichiarare il dissesto rappresenta l’unica via di uscita. Per tutte queste ragioni dichiaro il mio voto contrario all’intera manovra di bilancio, perché queste ulteriori dismissioni fittizie servono solo a raggiungere un pareggio apparente dei conti e l’unico risultato che ci ritroveremo è aver aggiunto altri 88 milioni all’ormai spaventoso debito del Comune”. 


Ufficio stampa

mercoledì 18 aprile 2018

Città Metropolitana: atto di bassezza politica. De Magistris si sottrae al confronto

COMUNICATO STAMPA 

“Oggi in Consiglio Metropolitano abbiamo assistito all’ennesimo atto di bassezza politica. Il sindaco de Magistris non ha sentito il minimo bisogno di comunicare all’Aula il nuovo assetto istituzionale che ha deciso di dare all’Ente. Ossia che, nei fatti, con la redistribuzione delle deleghe, si è passati da un patto istituzionale di ampio respiro ad una vera e propria maggioranza politica, come quella del Comune di Napoli. Se non avessi introdotto io la questione della fine del patto istituzionale con la scelta voluta di tenere fuori alcune forze politiche e dell’ormai conclamato non governo dell’Ente, avrebbe fatto passare tutto nel più totale silenzio. Né tantomeno ha avuto il coraggio di replicare al mio intervento in Aula dove ho ribadito, ancora una volta, di non avere alcuna intenzione di accettare la delega che mi ha proposto”. Così David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere della Città Metropolitana di Napoli a margine del Consiglio Metropolitano a Santa Maria La Nova. 

Ormai il sindaco non sa più cosa dire per giustificarsi e ne ha dato prova per l’ennesima volta oggi in Aula sottraendosi ad ogni tipo di confronto. Altro che democrazia. Mi sembra piuttosto che de Magistris cerchi solo di evitare, in tutti i modi, argomenti imbarazzanti e scomodi, che non fanno bene al suo mistificante racconto della realtà. E’ davvero ridicolo, infatti, che si passi alla discussione dell’ordine del giorno senza minimamente affrontare gli evidenti problemi politici che si cercano di nascondere in queste ore. Così come si tenta di nascondere che, con la fine del patto istituzionale, che aveva un senso perché teneva insieme la maggioranza delle forze presenti in Consiglio, è fallito ogni tentativo di dare un vero governo alla Città Metropolitana”. 

È incredibile -conclude Lebro- come un Ente così importante possa contare al momento sulla presenza risicata di 14 Consiglieri, evidentemente lì per questioni di deleghe, e su un sindaco che, sentendosi il padrone assoluto, si sottrae ad ogni confronto democratico. Ormai il Consiglio Metropolitano è sempre più una dependance di Palazzo San Giacomo. A questo punto, ci manca solo lo striscione”. 

Ufficio stampa

giovedì 12 aprile 2018

Comune: decisione striscione condivisa dall’intero gruppo PD

COMUNICATO STAMPA 

“La decisione di esporre uno striscione sul Palazzo di Via Verdi come risposta a quello che il sindaco de Magistris, a sua volta, ha esposto a San Giacomo è stata presa collegialmente e non per iniziativa personale, come hanno affermato alcuni colleghi consiglieri del Pd. Infatti ero presente anch'io, quale invitato, alla riunione appositamente convocata dal gruppo per decidere questa iniziativa e, nonostante qualcuno di essi avesse mostrato delle perplessità, nessuno ha manifestato una palese contrarietà. E' stato soltanto nei giorni successivi che, in maniera del tutto informale e per motivi che non conosco, ne hanno preso progressivamente le distanze”. Ad affermarlo è David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere della Città Metropolitana di Napoli. 

Dispiace -continua Lebro- dover correggere le dichiarazioni dei colleghi consiglieri del gruppo Pd, ma questa presa di distanze sembra appartenere più al dibattito interno al Partito Democratico che continua a svolgersi in maniera, per così dire, complessa e convulsa, che a difesa delle istituzioni. Tra l’altro, quando il Sindaco nei giorni scorsi ha esposto il suo striscione a San Giacomo non mi sembra abbiano stigmatizzato l'accaduto e l'uso strumentale e propagandistico dell'apparato istituzionale del Comune o abbiano rivolto la stessa attenzione mostrata per quello di Via Verdi”. 

“In ogni caso -conclude Lebro- credo che a pochi giorni di distanza dall’iniziativa di sabato a piazza Trieste e Trento, dove si ritroveranno tutti i cittadini stanchi degli slogan e della scellerata amministrazione di questo sindaco, dovremmo restare a maggior ragione tutti uniti e compatti, piuttosto che alimentare sterili polemiche interne, che sicuramente non fanno bene a nessuno”. 


Ufficio stampa

martedì 10 aprile 2018

Comune:disponibile ad incontro richiesto da Cgil-Cisl-Uil su bilancio

COMUNICATO STAMPA 

“Non posso che accogliere favorevolmente la richiesta dei segretari generali Cgil Cisl Uil di Napoli, Walter Schiavella, Gianpiero Tipaldi e Giovanni Sgambati, di incontro con tutti i Capigruppo consiliari per discutere del bilancio di previsione dell’Ente”. Ad affermarlo è David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale di Napoli, che continua: nelle prossime settimane il previsionale sarà all’attenzione dell’Aula di via Verdi ed un confronto con le principali sigle sindacali rappresentative del territorio è quantomeno doveroso. Spero che anche gli altri Capigruppo, di maggioranza e di opposizione, raccolgano quest’appello e manifestino la loro disponibilità all’incontro. Dal canto mio ho già provveduto ad inviare una nota al Presidente del Consiglio comunale, Alessandro Fucito, affinché possa calendarizzare quanto prima la riunione”. 


Ufficio stampa

lunedì 9 aprile 2018

Città Metropolitana: patto istituzionale fallito, non accetto nessuna delega


COMUNICATO STAMPA 


“Ho appena appreso da un comunicato stampa della Città Metropolitana che il sindaco de Magistris ha rivisto e redistribuito le deleghe ai consiglieri. Così come ho appena appreso che il sindaco ha deciso di rimuovermi la delega alla Pianificazione territoriale ed Urbanistica e di offrirmene un’altra in cambio. Ormai è un dato di fatto: il patto istituzionale che vedeva uniti tutti i gruppi presenti in Consiglio, con l’astensione del Movimento 5 stelle, non c’è più. Si sta solo mettendo in campo un tentativo maldestro e disperato di creare una maggioranza di governo chiedendo al Pd di accettare le deleghe sottratte a Forza Italia ed al sottoscritto, che significa, nei fatti, passare dal patto istituzionale ad un maggioranza organica tra de Magistris e il Pd. Tra l’altro si tratta di uno scenario che offende i presupposti di quel documento da cui partì lo stesso patto istituzionale. Non sono attaccato ad alcun discorso che mi veda per forza in possesso di una delega, ecco perché non ho alcuna intenzione di accettarla”. Così David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere della Città Metropolitana di Napoli, già Delegato alla Pianificazione Territoriale e Urbanistica. 

“Ho lavorato in questi mesi - spiega Lebro- al servizio della Città Metropolitana prima come Vicesindaco e poi come Consigliere Delegato all’Urbanistica per non lasciare non governati alcuni processi che, di fatto, sono la premessa per la creazione di una vera Città Metropolitana. Come ho ampiamente dimostrato, ho fatto di tutto per avviare il Piano Strategico, strumento fondamentale per l’Ente per delineare le zone omogenee e stabilire le direttrici di sviluppo dell’area metropolitana e che giace da quasi un anno in qualche cassetto di piazza Matteotti. O ancora, arrivare alla definizione di un Piano territoriale di Coordinamento partecipato e condiviso, che consentisse di dare delle linee guida ai Comuni in tema di pianificazione territoriale. Forse ho lavorato troppo? Effettivamente, in questi anni, nonostante gli evidenti problemi politici, ho sempre cercato di fare del mio meglio per svolgere l’incarico che mi è stato assegnato, principalmente seguendo le linee previsionali e programmatiche approvate in Consiglio metropolitano dal patto istituzionale. E gli atti che, in sinergia con gli uffici, ho prodotto parlano da sé. Penso alla riqualificazione della Reggia di Portici, alla Dichiarazione comune di Intenti tra l’Agenzia del Demanio e la Città Metropolitana, all’Accordo di Programma per la valorizzazione del compendio immobiliare “EX S.M.O.M.” di Pozzuoli, alla Delibera di Indirizzi e Linee guida per le Amministrazioni comunali in materia di edilizia residenziale sociale approvata anche dal Consiglio Metropolitano, alla Proposta di Delibera di Indirizzi per l'avvio del Piano Strategico Metropolitano, alla Delibera di Indirizzi e Linee guida per le Amministrazioni comunali ricadenti in Zona Rossa ad alto rischio vulcanico, alla pubblicazione del Piano Territoriale di Coordinamento e alle relative osservazioni pervenute, alla Proposta di Perimetrazioni dei “Distretti Turistici” del territorio della Città Metropolitana”. 

Credo che la scelta di togliermi la delega -continua ancora Lebro- sia il frutto dell’isolamento in cui il sindaco ha scelto di essere. Anche perché tutto ciò, casualmente, avviene all’indomani di un importante convegno fatto al Suor Orsola Benincasa con il mondo universitario e gran parte della classe dirigente locale. Un convegno importante che ha fotografato ancora una volta l’imbarazzante ritardo dell’Ente sul piano strategico e dove, a differenza del sottoscritto, il sindaco non ha avuto nemmeno il coraggio di presentarsi. Nelle scorse settimane, lo stesso de Magistris mi aveva anticipato che la mia scelta di stare all’opposizione nel Comune di Napoli, di stare all’opposizione nelle Municipalità e non sostenere il governo scellerato di Dema, poteva comportare il non mantenimento della delega all’urbanistica. Ancora una volta non assistiamo alla creazione delle premesse per lo sviluppo di una vera Città Metropolitana, ancora una volta non assistiamo alla nascita di un grande piano strategico per il rilancio dei nostri territori, ancora una volta vediamo che il sindaco utilizza l’ente di piazza Matteotti come sistema di compensazione dell’Ente di Palazzo San Giacomo”. 

“Con la fine del patto istituzionale -conclude Lebro- l’unica scelta possibile è quella di non accettare alcuna delega da questo sindaco, un sindaco che non solo ha portato allo sfascio il bilancio del Comune di Napoli e delle sue società partecipate, ma sta conducendo alla rovina anche l’Ente di piazza Matteotti. Sicuramente il lavoro di opposizione che sto portando avanti al Comune di Napoli lo porterò avanti anche in Città Metropolitana, dove continuerò ad esercitare il ruolo di Consigliere metropolitano che mi è stato attribuito dagli oltre 4.000 voti a mio sostegno. Mi auguro che i colleghi consiglieri del PD ed il partito del PD provinciale valutino attentamente cosa fare e considerino che il problema non è il cambio di deleghe, ma l’accordo organico con Dema in Città Metropolitana, a differenza della nostra posizione nettamente all’opposizione al Comune di Napoli”. 




Ufficio stampa