lunedì 22 gennaio 2018

Baby gang ed effetto Gomorra: le Istituzioni prendano una posizione

Dopo pochi mesi dall’uscita della prima serie tv “Gomorra”, sulla rete comparve un divertente video del gruppo The Jackal intitolata “Gli effetti di Gomorra sulla gente”. In quella fortunata parodia un ragazzo, in preda ad un evidente stato confusionale, non riusciva a fare a meno di esprimersi attraverso le frasi dei suoi protagonisti. Sono trascorsi alcuni anni e, dopo tre stagioni della serie, dobbiamo interrogarci su quali siano i reali effetti di Gomorra. Anche perché in essa, così come spesso accade in altre, si registra una scarsa presenza dello Stato che pur potrebbe servire a controbilanciare certe scene. 

È ovvio che la camorra e la delinquenza esistono da molto prima che venisse trasmessa la serie e derubricherei immediatamente questo argomento tra il novero delle polemiche sterili. Quello che mi pare difficilmente negabile è che l’esibizionismo, reso possibile dall’enorme diffusione dei social, dei giovani teppisti sia un fenomeno del tutto nuovo e come tale va affrontato. Ogni giorno siamo costretti a vedere in rete immagini di ragazzini in pose da teppisti o, peggio, da piccoli camorristi. E negli ultimi giorni il fenomeno sta assumendo dimensioni tali da far presagire una vera e propria emergenza sociale, di cui Arturo, Ciro, Gaetano sono solo le ultime sfortunate vittime.

La prima domanda che dobbiamo porci è se le serie televisive e la rete siano fattori di condizionamento del comportamento dei giovanissimi e se generino effetti emulativi. Già alla fine del secolo scorso, Karl Popper nel suo libro “Cattiva Maestra Televisione” metteva in guardia dagli effetti devastanti che i media possono generare nelle giovani generazioni. Oltretutto, diversamente da qualche anno fa, la rete consente l’accesso a qualunque contenuto senza alcun freno, né da parte della famiglia, né da parte delle istituzioni che potevano impedire determinate fruizioni a minori di quattordici o diciotto anni. E le fasce più esposte al condizionamento mediatico sono quelle dei giovani, che vivono un disagio sociale e che sono prive di una seppur minima scolarizzazione.

E allora, qual è l’effetto su questi ragazzi di alcune produzioni che raccontano, attraverso l’antico strumento dell’epica, le vicende eroiche dei camorristi? Che tutto sommato è meglio un giorno da leoni… Che una vita da Scarface o da Ciro l’immortale è breve, ma bella. Piena di facili ricchezze e di rispetto sociale. A mio avviso certe sceneggiature ambientate in contesti così reali sembrano quasi fornire delle “istruzioni d’uso” per delinquere. E credo che in un momento storico come quello che la città di Napoli sta attraversando, il buon senso dovrebbe suggerire a tutti di porre un freno alle eccessive spettacolarizzazioni del male. 

Questo dibattito non è nuovo e, ormai, coinvolge tutta la società civile. Le Istituzioni, che di quella società costituiscono formale rappresentanza, non possono più ignorarlo e devono prendere una posizione. Perché le stesse dinamiche, forse anche peggiori, potrebbero riproporsi a seguito delle prossime serie che già sui media stanno acquisendo spazio, penso a “La paranza dei bambini”, la cui rappresentazione potrebbe generare un effetto ancora più devastante ed emulativo di certi comportamenti criminali

Allora il mio appello al Sindaco, all’Ufficio Cinema, alla Film Commission, che grazie alle grandi professionalità di cui dispone sta trasformando la Campania in un vero e proprio set cinematografico, è quello di rappresentare alla società di produzione di quest’ennesima serie in programma a Napoli, le preoccupazioni emerse

Naturalmente il diritto all’espressione artistica è sancito dalla Costituzione Italiana e nessuno immagina alcuna forma di censura né di revoca di autorizzazioni. Ma le Istituzioni cittadine hanno il dovere di esprimersi su questo tema. Esiste un’emergenza sociale che, in parte, è alimentata da un racconto che esalta il fascino del male. Magari potremo vedere le case di produzione, che tanti soldi guadagnano riproducendo storie e luoghi della nostra città, restituire parte dei ricavi finanziando iniziative sociali, che con grande difficoltà, vengono portate avanti ogni giorno sui territori per arginare fenomeni delinquenziali. 

Anche perché gli “Effetti di Gomorra sulla gente” è sicuramente una parodia divertente, ma gli effetti di Gomorra sui bambini e sui minori a rischio hanno contribuito ad un clima di emergenza sociale che come padri, prima che amministratori locali, non può più lasciarci indifferenti.




martedì 9 gennaio 2018

Comuni: unica notizia politica è sfaldamento di Dema. Solombrino non ha accettato mia scelta di entrare nel PD

COMUNICATO STAMPA 

“L’unica notizia politica che si ricava dalla nascita del nuovo gruppo consiliare, composto dal mio ex collega Solombrino e da due consiglieri di Dema è sicuramente lo sfaldamento della componente arancione, che con la fuoriuscita di Caniglia e Zimbaldi non solo perde pezzi, ma crea i presupposti per il proliferare di altri gruppi, che intendono rivendicare maggiore visibilità e agibilità politica. Quanto a Solombrino, probabilmente, non ha accettato la mia scelta di entrare a far parte del PD, un partito in cui non si è mai identificato, tant’è che a differenza mia, non si è mai tesserato”. Ad affermarlo è David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere Delegato alla Pianificazione Territoriale ed Urbanistica della Città Metropolitana di Napoli.

“Si può dire che di fronte ad un Consiglio comunale relegato ad un ruolo di sopravvivenza, siamo arrivati ad un vero e proprio supermarket della politica - spiega Lebro - dove il sindaco, pur di assicurarsi i numeri in Aula per ratificare le sue scelte, ormai è disposto a tutto. Altro che rivoluzione arancione, mi sembra piuttosto che de Magistris si stia collocando nel solco di quanti, pur di mantenersi a galla, sono disposti a qualsiasi compromesso. Insomma, con una città allo sbando sotto tutti i punti di vista, pensiamo alle partecipate, ai servizi, all’assistenza o allo scandalo dei trasporti, tanto per citarne alcuni, risulta ancora più necessario che il PD, con il supporto del Presidente De Luca e della Regione, che ad oggi rappresenta l’unica istituzione realmente vicina ai bisogni dei cittadini, riconquisti quel ruolo-guida che gli spetta”.

“In tutto questo -conclude Lebro-, c’è da prendere atto che de Magistris, tra l’annunciato rimpasto in Giunta, che più che un arcobaleno di identità sembra diventata un vero e proprio ufficio di staff in possesso del sindaco, e la nascita di nuovi gruppi in Consiglio, non fa altro che alimentare false aspettative verso chi cerca maldestramente di guadagnarci politicamente qualcosa, piuttosto che concentrarsi sui problemi di una città che ormai va a rotoli”. 


Ufficio stampa

venerdì 15 dicembre 2017

Luminarie: criteri soggettivi escludono il Centro Direzionale

COMUNICATO STAMPA


“Nel progetto per l’istallazione delle luminarie e degli addobbi natalizi in città è stata completamente esclusa l’intera area del Centro Direzionale, condannata a versare in uno stato di totale abbandono da parte della principale istituzione cittadina. Mi piacerebbe comprendere con quali criteri, evidentemente soggettivi e discrezionali, si sia arrivati a tale scelta, senza minimamente seguire le priorità indicate dalle Municipalità”. Ad affermarlo è David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere Delegato alla Pianificazione Territoriale ed Urbanistica della Città Metropolitana di Napoli.

“Dopo le non poche polemiche delle ultime settimane con le associazioni di categoria -spiega Lebro- ed il ritardo accumulato sul caso, basti pensare che l’avviso pubblico per l’acquisizione di proposte di sponsorizzazione, datato 17 novembre e chiuso 10 giorni dopo, non ha ricevuto alcuna risposta, l’Assessore delegato alla Pubblica Illuminazione, Ciro Borriello, dovrebbe spiegare ai cittadini come mai ha deciso di prediligere alcune zone a svantaggio di altre. Un’area nevralgica come il Centro Direzionale, opportunamente segnalata dalla 4 Municipalità, con tutte le problematiche che continuano ad interessarla, non meritava di essere lasciata completamente al buio. Inoltre altre zone importanti della città come il Rettifilo, ad oggi, a pochi giorni dal Natale, sono state addobbate con luci natalizie assolutamente insufficienti ed inadeguate”.

“Visto che dalla relativa delibera di Giunta -conclude Lebro- apprendiamo che la spesa complessiva per le luminarie ammonta a 450 mila euro, cifra che sarà coperta dagli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno, mi chiedo come mai l’Assessore Borriello non si sia adoperato affinché potesse garantire una degna illuminazione a tutti i quartieri di Napoli. Su questo punto Borriello ha il dovere di fare chiarezza”.


Ufficio stampa

mercoledì 29 novembre 2017

Giovani Democratici: solidarietà a Scarpato. Polizia postale intervenga

COMUNICATO STAMPA

“Esprimo la mia più totale solidarietà a Francesca Scarpato, la segretaria regionale dei Giovani Democratici della Campania per le gravi minacce subite sul suo profilo Facebook. La violenza, anche verbale, deve sempre essere condannata e punita con forza”. Ad affermarlo è David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere Delegato alla Pianificazione Territoriale ed Urbanistica della Città Metropolitana di Napoli.

Mi auguro -continua Lebro- che la Polizia Postale intervenga al più presto e prenda seri provvedimenti al riguardo, perché è vergognoso ed inaccettabile che una persona che si definisce uomo possa rivolgersi con toni così violenti ad una donna e farla franca. D’altra parte si dovrebbe aprire una seria riflessione sull’utilizzo dei social, nati per favorire ed incrementare la libertà di espressione, ma diventati sempre più terreno fertile per dare sfogo a volgarità ed espressioni violente di ogni tipo”.

“Sono certo -conclude Lebro- che Francesca non si lascerà intimidire e continuerà a portare avanti il suo impegno politico con l’entusiasmo e la passione di sempre”.

martedì 28 novembre 2017

Masterplan Domitio Flegreo: bene istituzione laboratorio di pianificazione partecipata

 COMUNICATO STAMPA

Il Convegno all'ACEN
“Bene la volontà politica comune di istituire un laboratorio di pianificazione partecipata aperta al contributo di tutti perché quando c’è sinergia istituzionale tra enti, ma anche partecipazione ai processi e collaborazione pubblico-privato c’è buon governo e soprattutto azione”. 

Così David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Delegato alla Pianificazione Territoriale e Urbanistica della Città Metropolitana di Napoli a margine del Convegno promosso dall’ACEN sul Masterplan Domitio Flegreo.

“La presentazione di oggi del Masterplan Domitio-Flegreo, che abbraccia ben 14 comuni delle province di Napoli e Caserta, -continua Lebro- è la dimostrazione concreta che si può andare oltre i rigidi confini amministrativi e pensare finalmente ad un progetto di valorizzazione e riqualificazione di ampio respiro, che possa coinvolgere tanti territori indubbiamente complessi, ma dalle enormi potenzialità in termini di sviluppo. La Città Metropolitana di Napoli come ente è sempre al servizio dei Comuni della provincia, specialmente sui temi della rigenerazione urbana e lo sviluppo strategico ed armonico dei territori. Quelli interessati dal Masterplan, ossia i comuni di Monte di Procida, Bacoli, Pozzuoli, Giugliano, insieme a quelli del casertano saranno oggetto di importanti interventi di riqualificazione e risanamento ambientale, rifunzionalizzazione delle infrastrutture e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, che garantiranno una maggiore accessibilità e fruibilità dei luoghi. Come Città Metropolitana abbiamo voluto offrire il nostro contributo, attraverso uno studio di fattibilità sviluppato proprio per la riqualificazione ambientale e la sistemazione territoriale dell’area Domizia e continueremo a fornire il massimo sostegno alla Regione Campania, come accaduto per il piano paesaggistico, per accelerare le procedure e snellire i processi”.

“Procedere con un metodo di lavoro partecipato, concertato e soprattutto condiviso con tutti gli operatori economici, che è proprio lo spirito di questo masterplan, è la chiave vincente per attirare investimenti e favorire la crescita su un’area che, come ha ricordato il Vice Presidente Fulvio Bonavitacola, è al centro della politica del Governatore Vincenzo De Luca. Da parte nostra -conclude Lebro-, già nei prossimi giorni pubblicheremo il Piano territoriale di coordinamento, il principale strumento di pianificazione territoriale dell’Ente, che vedrà coinvolti tutti i 92 Comuni della provincia partenopea con il recepimento delle relative osservazioni”. 



Ufficio stampa

lunedì 20 novembre 2017

Comune: nessuna ammissione di responsabilità politica su Conti

COMUNICATO STAMPA 

“La responsabilità della situazione disastrosa in cui versa il bilancio del Comune di Napoli è tutta politica e non solo tecnica, come invece la Giunta ci viene a raccontare oggi in Aula consiliare, minimizzando il più possibile la negligente gestione dei conti avvenuta in questi anni. Al punto in cui siamo arrivati, fotografato puntualmente dagli ultimi rilievi della Corte dei Conti, mi aspettavo quanto meno ci fosse una chiara ammissione di responsabilità politica da parte del sindaco, sulla scelta di una squadra che si è rivelata palesemente incapace di gestire le finanze seppur già sofferenti dell’Ente”. Ad affermarlo è David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere della Città Metropolitana di Napoli.

“Gli uomini in questo caso contano -puntualizza Lebro-, così come contano i tecnici qualificati e se qualcuno ha commesso degli errori bisognerebbe ammetterlo, piuttosto che trincerarsi dietro maldestri tentativi di rimbalzo di responsabilità. Perché il sindaco non ammette che ha puntato su una squadra sbagliata? Perché non fa autocritica, perseverando su scelte discutibili sotto il profilo delle competenze? Ecco perché credo sia sbagliato ridurre il tutto, come vogliono farci credere, solo ad una questione squisitamente tecnica o a problemi derivanti dai mancati trasferimenti statali e a cambi normativi, perché la responsabilità sulle scelte è tutta politica del sindaco, che in questi 6 anni nulla ha fatto per innescare un reale cambio di passo in questa direzione. Sono state spese tante parole sulla salvaguardia del lavoro, ma non si è mai pensato al fatto che senza una gestione virtuosa lo stesso lavoro viene messo in discussione, come sta per succedere in ANM”. 

“Senza entrare nel merito dei numeri, se pensiamo solo alla dismissione del patrimonio al palo, alla società di riscossione mai decollata, alla lotta all’evasione tributaria non partita o alla vergognosa gestione delle partecipate, dove addirittura chi chiude i bilanci in negativo viene tutelato e premiato e chi li chiude in attivo viene allontanato, appare quasi che la responsabilità sia del governo regionale e nazionale. Ben vengano -conclude Lebro- gli aiuti del Governo ai Comuni, ma questo non legittima una gestione non virtuosa della cosa pubblica, dove a pagare sono solo i cittadini che continuano a vivere senza alcuni servizi essenziali, in primis la mobilità”.


Ufficio stampa

mercoledì 25 ottobre 2017

Piazza Garibaldi: progetto modificato a discapito della fruibilità per i cittadini

COMUNICATO STAMPA 

“Il progetto originario di riqualificazione di piazza Garibaldi presentato ai cittadini è stato completamente stravolto. Rispetto a quello approvato dall’Aula, infatti, la fontana è completamente scomparsa e si è aggiunta un’arena di cui non solo non si comprende la funzionalità, ma nemmeno chi l’abbia inserita, visto che la Municipalità non è stata per nulla interpellata. Basta vedere i rendering ed i video diffusi in rete con cui venne presentata la piazza per accorgersi che quello che oggi viene mostrato è tutt’altra cosa”. Ad affermarlo è David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere della Città Metropolitana di Napoli.

“Sono anni che i cittadini attendono una piazza a misura d’uomo e completamente fruibile dalle famiglie e dai tanti turisti che ogni giorno si recano in città ed invece si è sacrificata la fontana, che avrebbe dovuto abbellire a livello architettonico la piazza e quello che sarebbe dovuto essere il verde attrezzato (giardini, giochi per bambini e spazi ludico sportivi per adolescenti), ossia gli unici elementi che avrebbero avuto un impatto reale sulla collettività. Una situazione assurda ed inspiegabile che non tiene minimamente conto del tessuto urbano e sociale di riferimento. In Commissione, inoltre, abbiamo addirittura appreso che c’è un’area della piazza davanti all’ex Hotel Cavour, parzialmente terminata e aperta al pubblico, che il Comune non ha ancora preso in consegna, ciò significa che questa Amministrazione sta permettendo che i cittadini camminino su un area di cantiere e se qualcuno dovesse farsi male non si sa nemmeno su chi ricadrebbero le responsabilità. A questo punto mi chiedo: quali interessi e quali motivazioni hanno portato a tutto questo?”

“Ho già inviato una lettera al sindaco, al direttore generale e agli uffici preposti per fare piena luce su questa vicenda, che rappresenta un vero e proprio cambio di passo rispetto al progetto originale portato all’attenzione dell’Aula consiliare e creato non per far fronte a delle criticità ma, piuttosto, per portare a casa nel minor tempo possibile un risultato di dubbia qualità”. 


Ufficio stampa

lunedì 23 ottobre 2017

Restyling Lungomare: no a esclusione Borgo Marinari

COMUNICATO STAMPA 


“E’ assurdo che l’Amministrazione comunale annunci in pompa magna l’imminente decollo del progetto di restyling del Lungomare senza tenere minimamente in considerazione le condizioni di degrado in cui versa l’adiacente Borgo Marinari, dove ormai non esistono più le minime condizioni di agibilità, a causa del cattivo stato di manutenzione della pavimentazione stradale e dei relativi sotto servizi”. Ad affermarlo è David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere della Città Metropolitana di Napoli.

“E’ bene ricordare -spiega Lebro- che già diversi mesi fa, quando il progetto era ancora in fase embrionale, sollevai la questione all’Assessore Calabrese invitandolo ad attivare subito un tavolo tecnico con gli uffici preposti ed il Comitato per la tutela e la valorizzazione del Borgo Marinari, composto da operatori ed abitanti della zona, per progettare gli interventi necessari ed inserirli nel progetto definitivo di riqualificazione urbana del Lungomare, nel tratto compreso tra piazza Vittoria e il Molosiglio. Parliamo di interventi che avrebbero dovuto sistemare la pavimentazione stradale che oggi vede un basolato completamente distrutto, il circuito fognario nonchè l’allacciamento idrico ed energetico, ossia priorità improcrastinabili che, ancora una volta, la Giunta ignora completamente in nome del ben più mediatico risultato su via Partenope. Questi stessi interventi, tra l’altro, furono anche inseriti in un progetto ad hoc, predisposto dagli uffici e dall’ex dirigente Renato Esposito e mai portato all’attenzione della Giunta”. 

“Ho già formalmente richiesto la convocazione della Commissione Infrastrutture -conclude Lebro-per affrontare nel merito la questione, perché è vergognoso che un sito di rilevante interesse storico come quello del Borgo Marinari, di fronte alle opportunità offerte dai finanziamenti Poc Metro 2020, sia completamente escluso a priori da un progetto che, così com’è, andrebbe ad inficiare e a svilire lo sviluppo, la valorizzazione e la riqualificazione dell’intero Lungomare”.

Ufficio stampa

martedì 17 ottobre 2017

Comuni: Giunta de Magistris responsabile sfascio finanziario del Comune

COMUNICATO STAMPA 


“Gli ultimi rilievi della Corte dei Conti della Campania fanno emergere le gravi inadempienze del Comune di Napoli che in questi anni sono state celate al Consiglio comunale e che oggi si trova letteralmente travolto da questa relazione. La situazione di sfascio è stata sottaciuta per una totale incompetenza della Giunta e degli uffici finanziari preposti, ma la responsabilità politica è e resta tutta del sindaco de Magistris, che non ha mai voluto compiere le scelte di qualità e competenza che erano necessarie per il risanamento”. Ad affermarlo è David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere della Città Metropolitana di Napoli.

“L’aspetto più inquietante -puntualizza Lebro- è che quando all’interno della Maggioranza ma anche dall’Opposizione venivano messi in luce gli allora presunti ma già evidenti errori, da parte dell’Amministrazione de Magistris c’è sempre stato un atteggiamento sordo per non dire ostile. L’epilogo di questa triste vicenda si è manifestato già quando il Manager della Napoli Servizi fu congedato perché reo di aver sconfessato quella dirigenza politica ed amministrativa che oggi viene stigmatizzata per gravi errori ed inadempienze. I rilievi, infatti, pongono l’accento su una situazione drammatica: l’inammissibilità del Piano di Riequilibrio, l’incongruità della rimodulazione, il grave inadempimento degli obiettivi intermedi per le annualità 2015 e 2016, nonché l’elusione del Patto di Stabilità 2014 e del saldo di finanza pubblica 2016”.

“Oggi -conclude Lebro- dopo il palese fallimento della gestione finanziaria dell’Ente, spero si possano trovare ancora soluzioni e condizioni necessarie per recuperare il tempo perso”.


Ufficio stampa

lunedì 9 ottobre 2017

Trasporti: Napoli per De Luca sempre al centro. Investimenti concreti e non promesse

COMUNICATO STAMPA 

“La forte accelerata nel campo dei trasporti che il Presidente Vincenzo De Luca sta infondendo alla città di Napoli testimonia ancora una volta la forte sensibilità che il governo regionale sta mostrando nei confronti del capoluogo partenopeo. Una sensibilità che si sostanzia di investimenti concreti e non di parole o promesse e che porteranno alla realizzazione di importanti opere infrastrutturali al servizio della collettività”. Ad affermarlo è David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere Delegato alla Pianificazione territoriale ed Urbanistica della Città Metropolitana di Napoli.

“Finalmente -continua Lebro- i cittadini possono constatare i risultati concreti dell’amministrazione De Luca e il via libera di oggi della Regione al cantiere della stazione di Parco San Paolo, per cui sono previsti investimenti di oltre 230 milioni di euro e che garantiranno un trasporto dignitoso a migliaia di studenti che ogni giorno si recano all’università, va proprio in questa direzione. Come ben ha sottolineato il Governatore De Luca questi vanno ad aggiungersi a quelli già previsti per le linee 1 e 6 della Metropolitana, senza contare quelli per il centro storico e gli impianti sportivi. Parliamo di uno sforzo enorme che l’Ente di Santa Lucia sta mettendo in campo per adeguare Napoli alle grandi città di respiro europeo”. 

“La Regione -conclude Lebro- con la sua concretezza, ha dimostrato e dimostra ogni giorno di stare dalla parte di Napoli e dei suoi cittadini, erogando risorse preziose che contribuiranno a sviluppare l’indotto, incrementare il livello dei servizi pubblici offerti e riscattare l’immagine della nostra città che per poter crescere realmente ha bisogno di progetti, cantieri ed investimenti . 

Ufficio stampa